C'era una volta in un castello lontano ....
come
ogni favola che si rispetti anche questa comincia così ...
però non è
una favola come tutte le altre ...
anche questa parla di un amore
bellissimo ...
però non è un amore come tutti gli altri ...
anche questa
è scritta da un sognatore ...
però io non sono un sognatore come tutti
gli altri ...
anche questa è dedicata ai bambini di ogni età ...
però tu
non sei un bambino come tutti gli altri ...
anche .....
- Ehi! perché non la smetti di fare lo scemo e cominci a raccontare sul serio ?
- Oops!! scusami, hai ragione ...cominciamo da capo .
C'era una volta in un castello lontano un Principe di nome
Daniel . Il Principe Daniel era un inguaribile romantico, sognava da
sempre di incontrare il grande amore, ma per dovere di corte e per
rispetto di suo padre il Re aveva sempre dovuto comportarsi come un vero
principe che si rispetti, esercitandosi nelle armi, facendo tornei e
partecipando a tutte le stupide feste di corte. Soltanto la notte, nei
suoi sogni, liberava la sua fantasia e costruiva tutte le notti il suo
mondo romantico, e tutte le notti in questo mondo incontrava una
bellissima principessa della quale però, cosa stranissima, non riusciva
mai a vedere il volto. Ormai la principessa era diventata per lui
talmente reale che Daniel contava le ore che lo separavano dalla notte
per poter finalmente incontrare di nuovo la sua dolcissima principessa
di cui si era perdutamente innamorato.
Passavano i giorni,
passavano gli anni e Principe Daniel continuava con la sua doppia vita,
giovane austero e rude di giorno, pazzamente innamorato di notte della
sua Principessa senza Volto e senza Nome. In un triste giorno però il Re
Padre, che tra l'altro era anche un grande e potente stregone, decise
di dichiarare guerra a tutto il mondo, fece preparare il suo esercito e
chiamò a comandarlo il Principe Daniel. Daniel non amava la guerra ma,
per paura delle reazioni di suo padre e di quello che avrebbe pensato la
gente, obbedì e, alla testa dell'esercito, partì per conquistare il
mondo.
- Scusa, ma che c'entra il vischio in tutto questo ? - C'entra, c'entra ... seguimi fino alla fine, amico impaziente , e vedrai ...
Il fortissimo esercito comandato dal Principe Daniel procedeva
veloce e conquistava tutti i regni che incontrava sulla sua strada,
tutti i popoli si sottomettevano a loro, la notizia del loro arrivo li
precedeva e tutti i popoli scappavano per la paura o si arrendevano. E
il nostro Daniel, di giorno forte guerriero, di notte continuava sempre
la sua storia d'amore con la Principessa senza Volto e senza Nome. Dopo
10 lunghi anni di guerra Daniel e il suo esercito avevano conquistato
tutti i regni del mondo e allora decisero di tornare a casa dove vissero
felici e contenti per tutto il resto dei loro giorni.
- E così sarebbe finita la storia ? E il vischio ?
- Quale vischio ? oh ... scusa, amico, questa è la fine di un'altra storia ... un passo indietro ...
Dopo 10 lunghi anni di guerra Daniel e il suo esercito avevano
conquistato tutti i regni del mondo tranne uno. Era rimasto un solo
castello nel quale si diceva regnasse una principessa buona e saggia di
nome Soledoro che era amatissima dai suoi sudditi e della quale nessuno,
al di fuori del suo castello, aveva mai visto il volto. L'esercito di
Daniel arrivò alle porte del castello quando era quasi buio e allora il
Principe, pensando al suo appuntamento notturno, decise di accamparsi
per la notte e rimandare a domani la conquista dell'ultimo regno
rimasto. Come tutte le notti il Principe Daniel si addormentò e cominciò
a sognare. Questa volta però nel sogno c'era qualcosa di diverso e, per
la prima volta in tutti quegli anni, la Principessa gli mostrò il suo
volto : era un volto bellissimo, come lui non ne aveva mai visti, però
sul volto della Principessa scorrevano delle grosse lacrime ed era molto
triste. Allora Daniel le chiese : - perché piangi, mio dolce amore ?
Oggi che per me è il giorno più bello perché finalmente vedo il tuo
volto e tu sei triste ? Dimmi il perché, bella principessa, e dimmi il
tuo nome, ti prego ! - Proprio a questo punto del sogno il
Principe Daniel si sente scuotere e, suo malgrado, si sveglia. Era il
suo generale che gli disse :- Corri, mio principe, corri ! E' uscita dal
castello la Principessa Soledoro e vuole parlare con te !! - Daniel si
vestì di corsa, indossò la sua armatura e usci dalla sua tenda per
andare incontro alla Principessa Soledoro che stava davanti alla porta
del suo castello, ma quando la vide ebbe un tuffo al cuore, che quasi
gli si arrestava : guardò in faccia la principessa e, con enorme
stupore, si rese conto che ...
- ma tu lo sai già, mio attento amico ! -
... che la Principessa Soledoro era proprio la sua principessa, quella
che lui sognava da una vita per tutte le notti, e sulle guance aveva le
stesse lacrime e lo stesso sguardo triste del suo ultimo sogno.
- Ma io ti conosco, Principe Daniel ! Ti incontro in sogno tutte le
notti! Io però conosco un principe buono e tu non lo sei, tu sei un
feroce guerriero; il mio principe non ucciderebbe mai ! - disse Soledoro
con la voce piangente. - Anch'io ti conosco, dolce
principessa ! E ti ho sempre cercato ! Ora smetti di piangere, perché il
feroce guerriero non esiste più, è morto quando ha visto i tuoi occhi
stupendi ! - detto questo, Daniel chiamò il suo generale, gli disse che
non ci sarebbero state più guerre e gli ordinò di tornare a casa con
tutto il suo esercito e comunicare al Re Padre la sua decisione e la sua
intenzione di sposare la Principessa Soledoro. Allora il generale con
il suo grande esercito partì e il Principe Daniel entrò nel castello
insieme alla sua principessa e subito i castellani cominciarono una
grande festa, con canti balli e fuochi d'artificio, cominciarono i
preparativi per le nozze e ... da allora vissero tutti felici e contenti
per il resto dei loro giorni.
- Bravo, questo finale va' un po' meglio ! Però spiegami una cosa, che c'entra il vischio ?
- Il vischio ? Quale vischio ? hai detto che questo finale va' bene, no ? non ti basta ?
- Mi stai imbrogliando ! Voglio sentire tutta la storia, continua !
- Ma forse è meglio che finisca qui, non credi ?
- No, dai, vai avanti fino alla fine, ti prego !ù
- Va bene, ti accontento, però l'hai voluto tu ! Dove eravamo rimasti ? ah, si, ecco ...
I festeggiamenti al castello della Principessa Soledoro andarono
avanti per giorni e giorni e i preparativi per le nozze lo stesso e nel
frattempo, il generale di Daniel con il suo esercito ritornarono al
castello del Re Padre. Quando il Re Padre vide l'esercito tornare senza
Daniel chiese spiegazioni al generale e lui, prima un po' titubante e
poi con voce sempre più sicura, gli raccontò tutta la storia e gli
comunicò le decisioni di suo figlio. Al termine del racconto il Re,
sempre più scuro in volto e più arrabbiato, urlò tantissimo e imprecò
contro il figlio che aveva disobbedito ai suoi ordini. Dalla gran rabbia
il Re Padre si ammalò così gravemente che stava per morire ma prima di
farlo (ti ricordi che era un grande stregone ?)
lanciò un maleficio tremendo sui due innamorati.
All'improvviso, nello stesso istante, nel castello della
Principessa Soledoro tutto cominciò a tremare, il cielo diventò nero
come la pece e tutto e tutti cominciarono a trasformarsi : tutti i
castellani diventarono piante e il castello sparì. Piano piano il cielo
cominciò a tornare normale ma sulla terra nulla era più come prima, al
posto del castello c'era soltanto una enorme foresta e al centro di
questa, in una piccola radura, due alberi da soli, uno di fronte
all'altro, una grande quercia ed una pianta di vischio : erano Soledoro e
Daniel, così trasformati dal maleficio del Re Padre.
Il dolore dei due
innamorati era immenso, indescrivibile, si trovavano uno di fronte
all'altra senza potersi toccare per l'eternità. Il loro dolore era così
grande e forte che i rami della quercia cominciarono a lacrimare, sempre
più forte, e le lacrime caddero sui rami del vischio e qui si
indurirono fino a diventare tante piccole perle. L'eco di questo dolore
arrivò nel profondo della terra, fino al regno di Madre Natura la quale,
impietosita dalla storia di Daniel e Soledoro, cercò di fare qualcosa.
Il maleficio del Re Padre era troppo potente e lei non poteva
annullarlo, però poteva renderlo meno crudele .
Madre Natura
allora, piano piano, restrinse la terra che separava i due alberi fino a
che i rami cominciarono a toccarsi, prima appena appena, e poi sempre
di più. Ma l'amore dei due era troppo forte che a quel punto il vischio
si attaccò completamente ai rami della quercia e li avvolse nei suoi,
fino a diventare una sola pianta ed è da allora che il vischio può
vivere soltanto abbracciato ad un'altra pianta e muore se da questa
viene staccato. E ogni cento anni, da allora, nella notte di San
Valentino i due alberi ritornano a vivere e per una notte, e solo per
quella, Daniel e Soledoro grazie a Madre Natura possono amarsi di
quell'amore senza fine e senza tempo che non morirà mai.
- Ti saluto, amico mio, la mia storia è finita sul serio, ed è quasi l'alba ...
- Non te ne andare, raccontami un altra storia bella come questa, ti prego !
- Non posso, il mio tempo è finito ...
- Daniel, corri ! E' ora di andare, sta per spuntare il sole ...
- Arrivo, Soledoro, stavo salutando il mio piccolo amico, arrivo subito ...
- Vieni Daniel, ti aspetto ...
- Svegliati pigrone, è ora di andare a scuola, forza !
- Mamma, mamma, stanotte ho fatto un sogno bellissimo, parlava di ...
-
Corri che è tardi, devi prepararti ... ehi ! dove hai preso questo
rametto di vischio che stà sul tuo comodino ? Ieri sera non c'era ...
- Non ci crederai mai, mamma ... è solo il regalo di un amico .....
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